Alessandro Balzan Core Energetica

Ho iniziato con la chitarra e sono ritornato alla chitarra… Nel mezzo ho fatto varie cose, mi sono laureato al D.A.M.S. con una tesi sperimentale in musicoterapia pubblicata nelle Edizioni C.L.U.E.B., quasi contemporaneamente mi sono diplomato in musicoterapia alla scuola quadriennale di Assisi, con una tesi sempre sperimentale pubblicata anch’essa, dall’Editore Borla.

Alessandro Balzan Core Energetica

Ho esplorato il campo dell’Arte sempre in un’ottica di un suo utilizzo nell’ambito della relazione d’aiuto, diplomandomi, dopo 15 anni di sperimentazione in arteterapia alla scuola quadriennale di Stefania Guerra Lisi a Roma. Una profonda crisi personale a cavallo dei due millenni, mi ha portato a lavorare più profondamente su me stesso iniziando la mia terapia personale, dapprima attraverso la Vegetoterapia Reichiana (vedi Wilhelm Reich), approdando poi alla scuola di Core Energetica di John Pierrakos dove mi diplomo, come counselor ad indirizzo Corenergetico dopo un lungo training personale: prima come studente, poi come assistente, come coordinatore all’interno dell’Istituto, iniziando il mio training per diventare insegnante.

L’interesse verso lo sciamanesimo e verso il mondo dello Spirito accesosi prepotentemente dopo le letture dei libri di Carlos Castaneda mi ha condotto a viaggiare in vari paesi (America, Brasile, Europa…) e a fare diverse esperienze in questo ambito per il raggiungimento dei potenziali più alti dell’uomo, ovvero la connessione con la sua parte Spirituale, o quello che in altre parole è chiamato il Vero Sè.

Non casualmente a questo punto del mio cammino, incontro e comincio a praticare le Danze Sacre di Gurdjieff e il contatto con la sua visione spirituale rafforzano il desiderio di continuare a lavorare su di me alla ricerca del mio Vero Sé. In queste ultime esperienze vivo dal mio punto di vista gli esempi più alti di uso della musica con finalità terapeutiche e spirituali, gli esempi più profondi nell’ambito della musicoterapia e si risveglia in me la primigenia passione per la musica e per i suoi potenziali di guarigione dell’Essere.

Riprendo a suonare la chitarra e creo Core Dance, una pratica di meditazione in movimento che integra la Core Energetica e il suo lavoro corporeo ed energetico, accompagnato da musiche e danze di diverse culture per lo sviluppo dei potenziali umani profondi. Il cerchio si è chiuso (per ora!): ho iniziato a suonare la chitarra e a studiare musica alle scuole medie, ho ripreso 40 anni dopo con una nuova consapevolezza sulla bellezza del cammino interiore, alla ricerca di chi siamo veramente, accompagnato e guidato dalla musica, che me ne indica con amore la strada…

Alessandro Balzan Core Energetica
Alessandro Balzan Core Energetica

Core Dance nasce da un’intuizione che ho avuto all’inizio del 2013. Praticavo le classi di esercizi corenergetiche con un piccolo gruppo da qualche anno, ma ero insoddisfatto del clima di serietà che spesso si veniva a creare. Questo da una parte andava bene perchè permetteva un’intensa focalizzazione nel lavoro corporeo, ma dall’altra c’era carenza di leggerezza e piacevolezza. Decisi quindi di introdurre la musica come parte integrante di tutto il lavoro corporeo, per portare più vitalità e piacere durante il lavoro. Il secondo passaggio è stato quello di introdurre una meditazione, sempre con la musica, alla fine della classe, in quanto mi ero reso conto che alleggeriti da tensioni e stress dopo il lavoro corporeo, eravamo in una buona condizione per sentire parti di noi prima inaccessibili e inascoltate.

Nasce Core Dance, la danza del “nucleo”, o detto in altri termini la Danza dello Spirito!

Il movimento si fa dolce e leggero, l’automatismo lascia spazio alla spontaneità, la preoccupazione alla gioia, la tensione all’amore.

 

“Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta.” (R. Buckminster Fuller).
“Imparare dai nostri figli” capovolge la vecchia visione egoica dell’educazione che ci è stata trasmessa, che pone il genitore su un piedistallo (l’ego), dal quale manifesta di continuo non solo le sue conoscenze, ma principalmente la sua arroganza. Sia ben chiaro il genitore dà il meglio di sé, ma in questo modo purtroppo, si rende inaccessibile non solo al figlio che gli sta di fronte, ma tiene a distanzia la fonte della vita che ha dentro di sè, il suo bambino interiore. Che cosa ce ne facciamo della nostra conoscenza se siamo lontani mille miglia dalla vita? Imparare dai propri figli cambia ottica, ci parla di umiltà e di evoluzione.  Proviamo ad immaginare che cosa potrebbe succedere se un genitore, una maestra o un insegnante si ponesse di fronte ad un bambino con l’intento di imparare da lui? Cosa? Essere nella vita! Allora succederebbe un “miracolo”: una profonda connessione tra di loro nella vita, un grande dono per entrambi!

La visione che governa la nostra cultura su tanti livelli, è determinata e guidata dalla detenzione del potere. Esempi ne potremo fare tanti sia in ambito economico, sociale, familiare… A parole diciamo che il nostro intento è quello di lasciare i nostri figli liberi di essere se stessi, nei fatti quello che succede è che li rendiamo simili a noi. Questa visione e la cultura che l’ha prodotta, si sta sgretolando. Questo fatto lascia uno spazio ad un nuovo sogno… E lo spirito, che è molto veloce, ne approfitta per manifestarsi…
Una nuova visione è sognata dallo spirito: imparare dai nostri figli. Allo spirito non interessa il potere agito su un’altra persona, interessa il proprio potere personale come guida per camminare libero, nell’amore e in bellezza su questo pianeta. Se sognamo anche noi questo sogno di “imparare dai nostri figli”, succede subito una cosa meravigliosa: una barriera si infrange. L’umiltà ritrovata di fronte alla “vita”, apre uno spazio per una nuova conversazione, non solo fra il genitore e il figlio, ma altresì fra il genitore e il suo bambino interiore. Per una nuova conVisione.

Alessandro Balzan Core Energetica

Ho iniziato con la chitarra e sono ritornato alla chitarra…